L’olio EVO contro l’Alzheimer: cuore e cervello preservati dall’oro del Mediterraneo

cuore e cerv

Si è sempre parlato dei benefici del’olio d’oliva sul cuore, ma pare che essi si estendano anche al cervello:i ricercatori della Temple University hanno scoperto che l’olio extravergine di oliva (EVO) non solo può aiutare a prevenire la perdita di memoria, ma può anche alleviare le condizioni associate alla malattia di Alzheimer. Hanno raggiunto la loro conclusione dopo studi in laboratorio su topi con demenza indotta.
Si ritiene, infatti, che la malattia di Alzheimer insorga con una riduzione del processo di autofagia del cervello, che comporta la rimozione delle tossine e dei detriti intracellulari. L’olio EVO, invece, è in grado di attivare questo importante processo e di ridurre l’infiammazione del cervello, proteggendo così dall’Alzheimer.

Il consumo di olio d’oliva aiuta anche a ridurre la formazione di strutture cerebrali dannose, come gli ammassi neurofibrillari (lo stadio finale di numerosi differenti processi fisiopatologici cellulari, associati alla perdita di memoria dei pazienti con la malattia di Alzheimer) e le placche di beta amiloide (la proteina Beta amiloide è una componente importante dei depositi di placca che sono un segno distintivo della malattia di Alzheimer).

cervello

A quanto pare, “Grazie all’attivazione dell’autofagia, la memoria e l’integrità sinaptica sono preservate e gli effetti patologici sugli animali altrimenti destinati a sviluppare la malattia di Alzheimer sono stati significativamente ridotti”.

In seguito, i ricercatori vorrebbero determinare se l’introduzione di olio d’oliva in un’età più avanzata può invertire o fermare la malattia. Questo sarebbe fondamentale perché molte persone non cominciano a sospettare la demenza fino a quando la malattia è già in atto.

Evitare la demenza non è l’unico motivo per aggiungere più olio EVO alla vostra dieta. Un recente studio dell’Ospedale universitario di Copenaghen che coinvolge 182 uomini di età compresa tra i 20 ei 60 anni ha scoperto che coloro che consumavano una tazza di olio d’oliva al giorno avevano una riduzione media dei danni ossidativi alle cellule del DNA del 13%. L’assunzione di olio EVO è anche legata a una riduzione del rischio di ictus e malattie cardiache, protezione contro la depressione e livelli di colesterolo equilibrati.

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Tuttavia, se si sta cercando di aumentare l’assunzione di olio d’oliva, bisogna assicurarsi di sapere cosa si acquista, viste le frodi nel settore.

I polifenoli sono le molecole più studiate nell’olio di oliva extravergine, capaci di proteggerci contro i radicali liberi e le infiammazioni. Ad oggi risulta essere il parametro più importante per definire la qualità nutrizionale di un olio.
Praticamente quasi nessuna etichetta tra gli oli comunemente sugli scaffali dei supermercati lo indica, ma se volete capire realmente se il vostro olio di oliva può avere un effetto benefico (nutraceutico) su di voi, e quindi e si giustifica un prezzo elevato, dovete assolutamente conoscere questo parametro.
I polifenoli conferiscono all’olio stabilità, qualità nutrizionali e salutistiche oltre che peculiarità sensoriali. I polifenoli presenti nell’olio extra vergine di oliva sono macromolecole termolabili, quindi sono presenti maggiormente negli oli estratti a freddo. La loro presenza è avvertita in un olio dal gusto amaro e anche piccante ma anche da un gusto fruttato intenso.
L’olio che abbiamo scelto per voi nella nostra attenta ricerca tra i vari produttori di olio d’oliva extravergine biologico col più alto contenuto di polifenoli, è ottenuto solo da 100% Olive Italiane e molite nel frantoio della stessa azienda a Km zero entro 4 ore unicamente con frangitura continua a freddo separata. I polifenoli contenuti in quest’olio di oliva, circa 555mg/Kg, contribuiscono alla protezione dal danno ossidativo delle lipoproteine, al mantenimento della normale pressione sanguinea, aiutano la normale funzione del tratto gastrointestinale, contribuendo alla difesa dell’organismo contro gli agenti esterni e hanno proprietà antinfiammatorie.
L’effetto benefico si ottiene con l’assunzione giornaliera di 20g di olio di oliva, in pratica un cucchiaio da cucina.
Anche la vitamina E contenuta contribuisce alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo.
Trovate che il nostro olio sia caro?

Possiamo giustificarvi il suo prezzo.
Un piccolo frantoio che lavora minuziosamente con tecniche particolarmente complesse, per sviluppare un olio d’oliva extravergine ad alto potere polifenolico, può arrivare a dover sostenere un costo vivo anche attorno agli 8/10 euro per 500ml, per bottiglia, tappo anti riempimento, etichetta, manodopera, ecc.
Quindi aggiungendo i costi di trasporto, pubblicità, percentuale all’importatore, percentuale al rivenditore, non può costare meno di 20.-/25.-fr. 500ml al consumatore finale.
Un prezzo più che onesto, perché oneste sono le nostre procedure, le nostre materie prime, le nostre tecniche di coltivazione.

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