Cantucci Bio+

I nostri CANTUCCI sono a base di Grano Duro Antico Certificato 100% da Agricoltura Biologica Italiana con aggiunta di Curcuma, Zeolite, Inulina. La mancanza di qualsiasi manipolazione indotta artificialmente di queste materie prime e la certificazione di qualità dell’intera filiera, è affidata a più enti indipendenti (CREA, UNI EN ISO 22005, IT BIO 006, SWISS CERTIFICATION ISO 17065, BIO INSPECTA)

I nostri CANTUCCI sono a base di Grano Duro Antico Certificato 100% da Agricoltura Biologica Italiana con aggiunta di Curcuma, Zeolite, Inulina

PERCHÉ È COSÌ IMPORTANTE LA VARIETÀ DEL CEREALE UTILIZZATO

Per la produzione dei nostri cantucci, abbiamo voluto scegliere esclusivamente la miglior varietà antica certificata CREA (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria) 100% da Agricoltura Biologica Italiana. Questa varietà selezionata nel 1915, era già stata definita allora “razza eletta” e ritenuta ancora oggi da molti esperti, il miglior grano duro al mondo. Al contrario delle varietà moderne, anche se biologiche, questa non ha subito nessun tipo di alterazione genetica indotta artificialmente. Prodotta con tradizionali tecniche agrarie in grado di garantire maggior biosicurezza, maggior quantità di proteine, minerali, vitamine, polifenoli e fibre oltre ad offrire molti più composti bioattivi rispetto ai grani moderni, ma soprattutto una quantità inferiore di glutine, con un peso molecolare più basso e una struttura proteica più facilmente digeribile dal sistema enzimatico umano.

PERCHÉ LA CURCUMA

Abbiamo aggiunto all’impasto un tipo di Curcuma (spezia Indiana) particolarmente ricca del suo principio attivo principale “curcumina”, in modo che mangiando 100g al giorno di questi biscotti, si possa ingerisce 2 g di Curcuma, che corrisponde alla media procapite, consumata in India, sembrerebbe sia il motivo per il quale si riscontra una ridotta incidenza di malattie tumorali. La Curcumina infatti, ha evidenziato in oltre 1000 studi scientifici il suo potenziale nella prevenzione di Tumori, Artriti, Allergie, Aterosclerosi, Diabete, Malattie Neurodegenerative (Parkinson, Alzheimer, ecc.) sindrome metabolica, Obesità, disfunzioni endoteliali, iperuricemia, nonché un potere ipoglicemizzante.

PERCHÉ LA ZEOLITE E L’INULINA

Inoltre aggiungiamo all’impasto anche Zeolite e Inulina, il primo ingrediente è un minerale vulcanico in grado di facilitare l’espulsione di eventuali micotossine dall’organismo (J int Soc Sport Nutr 2015, Oct. 20) e migliorare la permeabilità intestinale (J Anim Schi Technol. 2016 Jun 22) e l’altro ingrediente, l’Inulina, è una fibra in grado di migliorare la funzione intestinale e immunitaria (J Clin Nutr 2016 Dec; 25(4):652-675) oltre a migliorare il profilo sia del glucosio che del colesterolo nel sangue (Eur J Clin Nutr. 2016 Settembre 14.doi:10.1038.

Abbiamo voluto produrre questi cantucci a bassa temperatura per inibire durante la cottura lo sviluppo di AGEs, sostanze potenzialmente inquinanti alla base dei processi degenerativi e della vecchiaia

PERCHÉ COTTURA A BASSA TEMPERATURA E OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA

Per non denaturare queste materie prime d’eccellenza, abbiamo voluto produrre questi cantucci a bassa temperatura, che sicuramente comporta costi più alti e tempi più lunghi, ma di contro si ottiene un prodotto altamente digeribile, con contenuti organolettici nettamente superiori. Inoltre aggiungendo come unico grasso, l’olio extravergine di oliva biologico Italiano, permette di inibire durante la cottura, lo sviluppo di AGEs, sostanze potenzialmente inquinanti, alla base dei processi degenerativi e della vecchiaia. (Yamamoto M. et al. Curr Osteoporos Rep. 2016; Di Pino A, et al J Clin Lipidol 2016 Sep-Oct.)

ATTENZIONE AI GRANI ANTICHI NON CERTIFICATI

Ci teniamo a ricordare, che i grani antichi certificati, costano circa il doppio rispetto a quelli non certificati, nonostante ciò, noi abbiamo voluto sempre utilizzare esclusivamente quelli certificati, per poter garantire alle persone che si affidano al nostro marchio, di trovare maggior sicurezza e vantaggi in termini di salute e benessere. È bene sapere, che attualmente non esiste una legge a tutela delle indicazioni “Grani Antichi” apposte sulle etichette degli alimenti, quindi, i principali trucchi di alcuni produttori, per poter uscire sul mercato ad un prezzo stracciato sono:

1. Utilizzare solo una piccola parte di grani antichi (es.10%), miscelati a grani moderni molto economici.

2. Utilizzare grani antichi non certificati, sperando che lo siano veramente.

I grani duri antichi hanno una migliore biocompatibilità con l’apparato digerente umano, per produrre i notri alimenti, utilizziamo solo la varietà che attualmente risulta essere la migliore, anche tra quelle antiche 

Non bisogna dimenticare che la produzione per ettaro, di grani duri antichi, è di circa 20q, rispetto a quelli moderni che arrivano fino a 70q, quindi di conseguenza una pasta artigianale trafilata a bronzo, con grani antichi Italiani, può costare tre volte di più di una pasta artigianale trafilata a bronzo, con grani Italiani convenzionali. Nonostante, l’abbondante evidenza scientifica sta rendendo inequivocabile la miglior compatibilità umana tra varietà di grano antiche e l’apparato digerente umano, vi sono differenze sostanziali anche tra varietà antiche. Per questo motivo, per produrre i notri alimenti, utilizziamo solo la varietà che attualmente risulta essere la migliore, anche tra quelle antiche (Food Chemistry 2015).

GRANI ANTICHI BIOLOGICI CERTIFICATI

È stato evidenziato, da importanti studi scientifici, il bisogno di sostituire gli attuali alimenti a base di grani moderni con quelli antichi biologici certificati, ritenuti antichi le varietà di grano coltivate prima della rivoluzione verde (1970). Queste varietà antiche, in solo 6 settimane, sono state in grado di abbassare il profilo infiammatorio e sintomatologie dolorose, anche in soggetti con sindrome dell’intestino irritabile (IBS) che corrispondono al 20% della popolazione generale. Abbassando i livelli di citochine infiammatorie, tra cui l’IL-6, IL-17, interferone-y, monociti chemiotattica proteina-1 e fattore di crescita vascolare endoteliale. Inoltre i grani antichi certificati, hanno dimostrato contenere un maggior quantitativo di sostanze antinfiammatorie e antiossidanti come i Polifenoli e i Carotenoidi (Br. J Nutrition 2014).

Ingredienti

40% Farina Biologica di Grano Duro Antico Cappelli
Uova
Zucchero Grezzo di Canna
Olio Extra Vergine di Oliva
4% Inulina
Miele d’Arancio
Polvere Lievitante: Cremor Tartaro
0.2% Zeolite
Curcuma
Sale
Pepe

 

Tabella valori nutrizionali medi per 100g – % razione giornaliera RDA

Assunzione di riferimento giornaliera di un adulto medio (8000kJ / 2000kcal)

Valori nutrizionali medi

Per 100g

%RDA

Energia

1922kJ / 459kcal

23%

Grassi

18,0g

28%

Acidi grassi saturi

2,6g

13%

Carboidrati

57,4g

19%

zuccheri

21g

6%

Fibre

8,2g

33%

Proteine

12,9g

26%

Sale 0,2g 8%

 

Confezione

Ogni confezione contiene all’interno 120g di biscotti.

 

Tracciabilità

Organismo di controllo autorizzato dal

MiPAAF IT BIO 012 – Operatore controllato n. 2853

Prodotto e confezionato per Equilibrium Food Sagl nello stabilimento in SS dei Giovi 59 – 22070 Grandate (CO) –  Italia.

 

Approfondimenti

DIFFERENZE TRA GRANI ANTICHI

I risultati di recenti studi, hanno dimostrato che le proteine del grano moderno, inducono un iperattivazione nettamente maggiore di alcune chemochine infiammatorie chiamate CXCL10, rispetto alle varietà antiche. Ma anche tra i grani antichi c’è differenza, infatti la varietà utilizzata da noi per produrre gli alimenti, risulta indurre ancora meno CXCL10 di grani come il Kamut (Khorasan) e quindi, di conseguenza, capace di preservare meglio la mucosa intestinale. Queste chemochine proinfiammatorie sono in grado di diminuire la resistenza transepiteliale di monostrati di colonociti normali (NCM460) diminuendo l’espressione di mRNA di caderine-1(CDH1) e giunzioni strette protein 2(TJP2), due componenti primari dei filamenti giunzionali stretti (Food Chemistry 2015). In poche parole le CXCL10 contribuiscono alla perdita di funzionalità ai danni della barriera intestinale epiteliale, associata all’infiammazione (Lu et al. 2013), aumentando la permeabilità intestinale e creando una sorta di ciclo che tende a mantenerla alterata (Sapone et al. 2011). Le CXCL10 sono chemochine prodotta principalmente da neutrofili e macrofagi, ma anche da parte delle cellule residenti come quelle endoteliali, in grado di reclutare leucociti (Ahmadi, Arababadi, e Hassanshahi, 2013). Le CXCL10 sono state trovate sovraespresse in mucosa del colon durante la sindrome dell’intestino irritabile attiva (IBS) (Ostvik et al. 2013), nella mucosa duodenale di pazienti celiaci non trattati (Bondar et al. 2014) ma anche in altre malattie autoimmuni (Ahmadi et al. 2013) suggerendo il suo ruolo attivo nello scatenare l’infiammazione dei tessuti. Anche in un’altro studio interessante, è emerso che il Kamut (Khorasan) e Graziella Ra, due grani antichi possedevano una quantità significativamente maggiore di alfa-gliadine rispetto alla varietà utilizzata da noi (Scientific World 2012 Journal). In particolare DQ2-Glia-alfa1,DQ2-Glia-alfa2,DQ8-Glia-alfa 1 che sono noti per provocare una risposta specifica delle cellule T e un attivazione del sistema immunirario innato, mediato da interleuchina 15.

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